
8 LUGLIO ore 21,30
"I RITRATTI
FOTOGRAFICI DI TERZANI"
a cura di
ALFREDO e ANDREA LANDO
Interverrà
ANGELA STUADE TERZANI
La serata dedicata a Tiziano Terzani prevede anche una lettura collettiva di alcun dei passaggi più suggestivi di alcuni suoi libri, coinvolgendo un gruppo di persone che si passeranno il testimone delle sue parole. Terzani rappresenta un esempio di un uomo con un talento particolare per la scrittura, intesa come mezzo per raccontare la verità del viaggio della vita e dei fenomeni sociali e psicologici ad essa connessi, quindi, nel suo caso, un modo nuovo e personale di fare giornalismo. Terzani ha saputo e voluto vivere sempre la sua vita nell'unico modo a lui possibile per struttura esistenziale: in viaggio nella libertà assoluta di scelte e tempi. Ha però saputo abbandonare le zavorre del quotidiano per intraprendere un cammino di ricerca spirituale fuori da ogni dogma, restituendoci una immagine che ognuno di noi sente molto vicina a se. Una rappresentazione di un uomo comune e speciale e come tale con problematiche, difetti e contraddizioni. Una bella lezione di vita ogni qualvolta leggiamo i suoi pensieri, soprattutto una lezione finale di autoanalisi e umiltà da quel Terzani fiorentino del mondo che con acutezza, orgoglio e grande indipendenza, ha chiesto molto a se stesso e ha chi gli era più vicino negli affetti, unicamente e semplicemente per quella sua inesauribile sete e curiosità di vita e di storie del mondo da raccontare agli altri e a se stesso.
Carmen Bertacchi
direzione artistica Sconfinando Sarzana Festival
H. Heine sosteneva: "Dove le parole finiscono, inizia la musica".
Tale concetto ben si presta al talento di Tommaso Carlini, giovanissimo musicista
di Civitavecchia che non si limita ad esprimere se stesso attraverso la musica
classica, come elevato pianista, ma si propone anche usando con disinvoltura
il linguaggio polistrumentista, in particolare quello delle percussioni che
lo vedono protagonista in molti eventi del panorama musicale jazz (Roma "Casa del jazz",
"Un etè a Bourges", Roma "Parco della musica"...).
All'età di quindici anni viene ammesso a pieni voti al Conservatorio di
Santa Cecilia a Roma e nella classe di pianoforte dà subito dimostrazione
delle sue capacità. I suoi successi a diversi concorsi nazionali ed internazionali
danno ulteriore riprova di tale naturale inclinazione. Il 27 marzo 2009 si è
esibito in concerto presso l'accademia di Francia a villa Medici a Roma e il 13
dicembre ha eseguito con l'orchestra del conservatorio "Santa Cecilia" il
secondo concerto op 66 di Giuseppe Martucci in occasione del centenario dalla
morte del compositore, successivamente replicato anche al conservatorio di
Palermo. La sua carriera in ascesa è caratterizzata da numerosi concerti
ed eventi dal vivo. Diplomatosi presso il Conservatorio di Santa Cecilia a
pieni voti, ha goduto della "Menzione d'onore al valore artistico",
riconoscimento elargito agli allievi più meritevoli ed applaudito in
sede d'esame, gesto raro in tale contesto. La passione di Tommaso è palpabile
nella sua musica, egli non è un mero esecutore ma un'interprete che ha ben
assimilato il concetto di "sentire" la musica come veicolo privilegiato per comunicare
emozione. Lo studio, la disciplina, la dedizione sono fondamentali per essere un
buon musicista, impegno oltremodo raro in un ragazzo così giovane.
Tommaso Carlini non và "sentito" con le orecchie, ma solo e soprattutto
"ascoltato" col cuore.
Benedetta Mangione
critico d'arte