SCONFINANDO -
		Festival Internazionale di Musica & Suoni dal Mondo

Ti trovi: Sconfinando / Roberto Pazzi - Silvia Arfaioli - Cinzia Boccamaiello

17 LUGLIO ore 21,30
Centrale ENEL E.Montale/LA SPEZIA
PREMIO EUGENIO MONTALE FUORI DI CASA / SCONFINANDO


















Roberto Pazzi - scrittore, poeta e giornalista.
L'esordio in narrativa avviene con Cercando l'imperatore nel 1985, romanzo prefato da Giovanni Raboni (Marietti 1985, Garzanti 1988, Tea 1997), che ha vinto il Premio Bergamo, il Premio Hemingway, il Premio Selezione Campiello.
Seguono i romanzi La principessa e il drago (Garzanti 1986, finalista al Premio Strega), La malattia del tempo (Marietti 1987, Garzanti 1991), Vangelo di Giuda (Garzanti 1989, Baldini & Castoldi 1999, Superpremio Grinzane Cavour), La stanza sull'acqua (Garzanti 1991), Le città del dottor Malaguti (Garzanti 1993), Incerti di viaggio (Longanesi 1996, Premio Selezione Campiello, Superpremio Penne-Mosca), Domani sarò re (Longanesi 1997) e La città volante (Baldini & Castoldi 1999, finalista al Premio Strega). Gli ultimi romanzi pubblicati da Roberto Pazzi sono Conclave (Frassinelli 2001, Premio Scanno, Premio SuperFlaiano, Premio Comisso, Premio Zerilli Marimò, Premio Stresa) e L'erede (Frassinelli 2002). Roberto Pazzi dopo una collaborazione esclusiva per dodici anni con "Il Corriere della Sera", scrive ora sulle pagine culturali di diversi quotidiani italiani tra cui La Nazione, Il Resto Del Carlino, Il Giorno.


A Roberto Pazzi il il Premio Eugenio Montale- Fuori di Casa/Sconfinando per aver cercato nei suoi romanzi, così come nei suoi commenti giornalistici, di andare oltre ciò che appare, oltre la banale realtà, ricercando un senso ultimo e più profondo della vita. Anche nella storia Pazzi ha cercato di rovesciare la visuale comune mettendosi più spesso dal punto di vista della vittima, piuttosto che del vincitore. Per Abele, che non può tornare indietro dalla morte a raccontare come andarono davvero le cose, piuttosto che per Caino che scrive come sono andate le cose della storia. Per Pazzi la regalità si illumina della verità dei vinti, contro la falsità dei vincitori.


Il premio sarà assegnato presso la Centrale Enel E.Montale della Spezia il 17 luglio alle ore 21. Nella stessa serata verranno assegnati alle poetesse Silvia Arfaioli e Cinzia Boccamaiello i premi "POESIA IN-CENTRALE".




Silvia Arfaioli è nata alla Spezia dove ha compiuto gli studi classici. Ha pubblicato due raccolte poetiche: nel 1999 "Nostalgia del presente" (Agorà Edizioni) e nel 2005 "Ombra dei sogni" edito da L'Arsenale delle Idee - La Spezia, con le prefazioni del giornalista RAI Aldo Forbice e di Spartaco Gamberini, Professore Emerito di Letteratura Italiana all'Università del Galles. Entrambi i libri sono stati illustrati dal Maestro Francesco Vaccarone. Ha ottenuto il riconoscimento speciale della giuria del Premio Liguria Montale (Genova 1997) e nel 1999, è risultata nella rosa dei finalisti del Premio Lerici Pea, e nel 2003 ha ottenuto la menzione di merito del Premio di poesia Lorenzo Montano (Verona) indetto dalla rivista di poesia "Anterem".
Nel 2000 ha organizzato e gestito un importante convegno nazionale "IL MILLENNIO DELLA POESIA" collaborando con la Poetessa Maria Luisa Spaziani, direttrice del Centro Internazionale Eugenio Montale.



Cinzia Boccamaiello è nata a Lucca. Per motivi familiari è vissuta alcuni anni in Africa e in Lussemburgo. Stabilitasi definitivamente a La Spezia, si è laureata in Filosofia e ha sempre privatamente coltivato la passione per la letteratura e la poesia. È più volte entrata in finale al Premio LericiPea (nel 2000 ha vinto la sezione Pietas; nel 2008 premio ex aequo per l'inedito). Nello stesso anno ha pubblicato "Clemenza dell'inverno" (Gammarò edizioni). Come scrive nell'introduzione Roberto Corsi è la sua una poesia "scientemente frugale", che " si accorda intimamente col mondo, ne segue rispettosamente i moti a un tempo ciclici e lineari, l'alternarsi delle stagioni e il procedere dell'età. Sembra - immagine cara all'Autrice e presente in questa silloge - un gatto sul grembo del padrone, che si appaga del tepore del corpo e s'assopisce al ritmo intercostale del respiro."