
2 AGOSTO ore 21,30
Ludovico Einaudi
pianoforte
Federico Mecozzi
violino/chiatarra
Mauro Durante
violino/percussioni
Antonello Leofreddi
viola
Marco Decimo
violoncello
Robert Lippok
electronics
Ludovico Einaudi, compositore e pianista.
La sua musica affonda le radici nella tradizione classica con l'innesto di elementi
derivati dalla musica pop, rock, folk e contemporanea.
Le sue melodie, profondamente evocative e di grande impatto emotivo, lo hanno
reso oggi uno degli artisti più apprezzati e richiesti della scena musicale
internazionale.
A seguito del suo ultimo album, Nightbook (Decca 2009), si esibito in un tour
europeo di oltre 80 concerti, culminato nel marzo del 2010 con un concerto alla
Royal Albert Hall di Londra davanti a 5000 persone.
Tiene concerti e promuove la sua musica in tutto il mondo. Si è diplomato in composizione al
Conservatorio G. Verdi di Milano e si è perfezionato sotto la guida di
Luciano Berio.
Verso la fine degli anni Ottanta attraversa un periodo di
sperimentazione e ricerca, durante il quale inizia a collaborare con il teatro e la
danza. Nel 1990 pubblica 'Stanze', 16 composizioni interpretate dall'arpa elettrica di
Cecilia Chailly. L'album viene pubblicato anche in Inghilterra: si racconta che
quando la BBC mandò in onda alcuni brani, la segreteria dell'emittente britannica
andò in tilt per rispondere agli ascoltatori che volevano sapere chi era l'autore.
Ma è l'album 'Le Onde' (1996) che rappresenta il vero punto di svolta nella
sua carriera.
Con 'Le Onde' Einaudi compone e interpreta un ciclo di ballate per pianoforte
ispirato dall'omonimo romanzo di Virginia Woolf.
Il disco, concentrato di quel suono circolare, avvolgente e minimalista che
diventerà la cifra del suo stile, sarà pubblicato un paio di anni dopo nel Regno
Unito, riscuotendo unanime consenso di pubblico e di critica.
Nel frattempo il regista Nanni Moretti sceglie alcuni brani
per il suo film Aprile, a cui faranno seguito una serie di proficue e premiate
collaborazioni con il cinema.
Segue la ricerca sull'approfondimento della canzone strumentale iniziata precedentemente, con l'aggiunta
di un quintetto d'archi e della collaborazione con il grande musicista armeno Djivan Gasparijan.
Sul finire del 2001 è tempo di 'I Giorni', altra raccolta di brani per piano solo, sulla
scia di un viaggio in Mali - terra di cantastorie e di antiche tradizioni musicalidurante
il quale Einaudi incontra il maestro della kora Toumani Diabate.
L'album
possiede una sua particolare leggerezza, ma allo stesso tempo è ricco e
profondo. Melodie lineari, tanto suggestive da apparire ancestrali, già esistenti
dentro ognuno di noi.
In Mali ritornerà nel gennaio 2003, per partecipare alla terza edizione del
'Festival au Désert.
Questa volta a riportarlo in Africa è Ballaké Sissoko, altro mostro sacro della
kora. Einaudi ricambierà l'ospitalità invitando Sissoko in Italia per una serie di
concerti e per registrare l'album 'Diario Mali'. Un brano di quella performance,
'Chameaux', sarà inserito nel disco dal vivo 'Le Festival au Désert'.
Nel 2006 esce "Divenire" registrato in Inghilterra con la Liverpool Philarmonic
Orchestra che riscuote un grandissimo successo di critica e di vendite (Disco
d'oro in Italia).
L'album contiene brani orchestrali di grande impatto sonoro insieme ad intense
composizioni per piano solo e alcune sperimentazioni sonore di grande
suggestione.
Da quel momento, Einaudi inizia un tour fortunato e pressoché infinito, che lo
porta in giro per tutto il mondo, offrendogli spunti per collaborazioni inedite e
sempre più stimolanti, in bilico tra suoni classici e d'avanguardia, suggestioni
etniche ed elettronica.
Nel 2010 è stato Maestro Concertatore della serata conclusiva del festival "La
Notte della Taranta" a Melpignano, davanti a 100.000 persone. L'incarico gli è
stato rinnovato per l'edizione del 2011.