
30 LUGLIO ore 21,30
Riccardo Arrighini
piano
Ugo Bongianni
tastiere/sequenze
Gianni Bini
DJ e Lap Top
Sara Scassa
voce
PRIMA NAZIONALE
"DR CLASSIC & MR JAZZ: Sound Evolution" è il titolo del progetto futuristico
del Maestro Riccardo Arrighini, il pianista che ha fuso la musica classica e lirica
con il jazz. Ha già riarrangiato infatti vari autori quali Puccini, Vivaldi,
Chopin e Verdi, il tutto già documentato su CD ed esportato questo lavoro in
importanti tours mondiali, l'ultimo dei quali lo scorso dicembre in Brasile, per
un'iniziativa di Umbria Jazz denominata "Top Italian Jazz 2010", con vari concerti
a Rio, San Paolo e Brasilia e di cui uno per il Presidente Lula.
Con questo nuovo progetto multietnico collega la Classica ed il Jazz con l'ausilio di
strumenti elettronici avvalendosi della collaborazione di Ugo Bongianni, uno degli
arrangiatori di Mina dal 2003 ad oggi, e di giovani promesse della musica come
Emiliano Barrella (batteria e percussioni), Sara Scassa (voce - "Le Five Sisters") e
la straordinaria partecipazione del DJ Gianni Bini.
Con "Classica in Groove" Arrighini riarrangia i grandi temi della musica classica,
facendo una carrellata di grandi melodie molto famose, da "Per Elisa" a
"Alla turca", dall'"Adagio" di Albinoni al "Lago dei Cigni"fino al "Bolero"
di Ravel e via dicendo, in completa libertà armonico/ritmica
spaziando attraverso le sezioni del brano originale e mescolandole a suo piacimento.
Mira con i suoi riarrangiamenti a portare una ventata di freschezza a tutto il repertorio
della musica classica e dell'Opera italiana.
Arrighini è considerato, da molti addetti ai lavori e non, un pianista dal sound
orchestrale anche nei suoi recitals in piano solo, visto l'elaborato uso di un tocco
sia classico che moderno e l'uso di dinamiche che fanno appunto ricordare gli ensemble
strumentali.
Il fine che Arrighini vuole raggiungere è quello di "fondere i generi musicali",
méta alla quale pensava da molti anni e finalmente, pare sia arrivato il momento
di realizzarlo!!
Con questa formazione riesce ad esprimere al meglio questa sua concettualità,
ideando una musica con un'apertura a 360º, una sorta di "world music".
Un progetto perfino rischioso, per certi versi, perchè il proporre un repertorio
di "Hits" è sempre più pericoloso che proporre un repertorio di sconosciuti
Arrighini afferma: "per quanto mi riguarda è uno dei dischi più belli
e "vissuto" che ho fatto fino ad ora e su questo sono molto convinto, resta
da convincere il pubblico, vero sovrano in questo..."
Riccardo Arrighini si sta affermando come uno dei nuovi interpreti italiani
Jazz: ha partecipato con successo alla trascorsa edizione del Festival
Sconfinando con un affascinante ed eclettico progetto Fusion-Jazz-Lirica
dedicato a Giuseppe Verdi per piano e coro.