
L'arte contemporanea é soprattutto l'espressione di un'ansia sconfinante e di un desiderio di scambio transnazionale."
(A.Bonito Oliva)
Lo sconfinamento spesso atto concreto , comunque sempre profonda esperienza interiore.
E' la presenza costante del limite, che genera un continuo interrogativo su cosa c'è di là.
L'ignoto (del tempo e dello spazio) diventa una categoria palpabile, che obbliga a pensare oltre il presente ed il reale.
Per Leopardi l'assenza del confine produce l'illusione dell'infinito.
Per le avanguardie dell'architettura (Rossi, Hadid, Gehry.)
le pratiche si confondono e non esiste confine da attraversare, ma punti di contatto che portano ad un'osmosi di tutti i linguaggi.
Questi sono i "confini"che il nostro Festival attraversa e insieme ignora da tanti anni.
Questo è il grande fascino di Sconfinando, che si rinnova ogni volta grazie all'opera di chi lo ha pensato e voluto, e grazie allo straordinario palcoscenico di Sarzana.
Il Sindaco Massimo Caleo - Il Presidente di Città di Sarzana - Itinerari Culturali Stefano Milano - L'Assessore al Turismo Juri Michelucci
Sconfinando Sarzana Festival, nato nel 1991 con la volontà di diffondere la conoscenza delle culture musicali del mondo,
con tenacia, ha sempre cercato di far circuitare a Sarzana, piccolo ma laborioso centro storico di provincia, progetti pensati e
costruiti appositamente per il Festival, dando voce ad Oriente ed Occidente.
Il progetto Sconfinando si è radicato nel proprio territorio piano piano, con la lentezza tipica dei luoghi di provincia ma, proprio
questo elemento, gli ha permesso di mettere radici stabili e di crescere lasciando costantemente tracce del proprio percorso
anche fuori dai confini geografici di Sarzana .Il creare per primo nella città una realtà /ribalta musicale e artistica nazionale e
internazionale, ha creato i presupposti giusti e l'Humus necessario utili anche ad altre manifestazioni importanti nate negli anni
successivi.
Evidenziando il Buio epocale che stiamo vivendo non solo nella musica e in tutte gli altri linguaggi artistici, ma anche nel sociale,
è quasi un piccolo miracolo riuscire a mantenere vitale e forte il messaggio di questo appuntamento culturale giudicato fra i più
interessanti ed attesi Festival del settore, attivi ad oggi.
Ad ogni edizione del festival, seppure con un finanziamento molto contenuto, le idee prendono forma concreta ,trasformandosi in
progetti di ampio respiro dove la trasversalità e l'eclettismo sono testimonianza di quella libertà espressiva necessaria per produrre
artisticamente eventi che possano abitare il cuore la mente ,la memoria delle persone il più a lungo possibile.
Come in una grande scatola cinese si alternano eventi unici e speciali, Cantieri Aperti sul Mondo, dove linguaggi diversi sconfinano
e si mescolano, specchi di una umanità e di una realtà contemporanea vera che migra prepotentemente fra i Continenti, in un
forzato e doloroso esodo che, spesso sradicata dalle proprie radici. Ma da questa con-vivenza, paradossalmente ognuno di noi
trae arricchimento spirituale e culturale permettendoci di ridefinire ogni giorno il perimetro del nostro pensare ed agire.
Quest'anno ancora prime nazionali e internazionali di assoluto prestigio con un programma che spazia dalla musica di grande
tradizione cantautorale italiana con :
Morgan & Ensemble Sinfony Orchestra con la sua nuova, emozionante creatura artistica che debutta al Sconfinando.
La grande musica Jazz con un progetto esclusivo e spettacolare dedicato a Stan Kenton con "Massimo Nunzi Jazz Istruzioni
per l'uso Orchestra" , Francesco Cafiso e Andrea Tofanelli.
La sezione di settantaquattro fiati, arpa e contrabbasso di Orchesterverein Hilgen, per la prima volta in Italia, la fusione del jazz
con l'opera lirica con Riccardo Arrighini e i quarantatre elementi del Coro Puccini di Grosseto, l'incontro con la musica
barocca con la cappella vocale e insieme strumentale Delectare Ensemble & Baschenis Ensemble.
E poi ancora il virtuoso della fisarmonica Richard Galliano & Gonzalo Rubalcaba, pianista Jazz imperdibile e lo spettacolo con
Arturo Bracchetti & Friends, il più grande trasformista ed illusionista al mondo .
E poi ancora a Sconfinando Sarzana Festival , il Premio "E.Montale Fuori di Casa /Sconfinando" con la presenza di importanti
firme del giornalismo e della saggistica quali Mario Calabresi, umberto Broccoli, Giuseppe Mascambruno, Giuseppe
Conte,Antonio Zollino, Livio Senigaliesi, Alberto Cavanna.
L'appuntamento con la Rassegna di Danza BuTOH, dove i esibiranno maestri e performers di fama internazionale e il la performance
Jazz & Poesia con il poeta americano Jude Mezzetta e il Quartetto Jazz, Avanzini, Vernuccio, Rossi ,Melani.
E nella sezione SconfinArte tre mostre molto significative per i diversi tipi di viaggio e confini intrapresi dagli autori meglio indicate
all'interno.
Direzione Artistica e Organizzativa
Carmen Bertacchi