
20 LUGLIO ORE 23.00
"JIMI SANTO SUBITO"
EDIZIONI SHAKE
Nel 2010, il 18 settembre per la precisione, sono quarant'anni
dalla morte di Jimi Hendrix, il più grande. A maggio,
esce un libro pensato e realizzato come un profondo atto d'amore,
e conoscenza, verso l'artista intorno a cui ha effettivamente
ruotato la vita, professionale e non solo del giornalista Enzo
Gentile: "Jimi Santo Subito" (Shake Edizioni) consta di una
serie di scritti, in parte generosamente concessi da amici e colleghi
di alto livello e chiara fama. In circa duecento pagine Gentile
prova a raccontare l'universo hendrixiano dai diversi punti di
osservazione e prospettive, anche oltre la musica, per spiegare
i motivi di un'influenza e una popolarità che si manifestano
fortissimi a tutt'oggi, sul mercato discografico e nella musica
diffusa, nella pubblicità, nelle colonne sonore, nel costume corrente
come nella moda. Una conferenza-spettacolo da portare in
festival e rassegne che per lo spirito e la tendenza culturale si
considerano vicini al mondo di Jimi.
Il quale, non a caso, oltre alla maestria e genialità nel manifestarsi
sulla chitarra, tra rock e blues, psichedelia e improvvisazioni
che hanno ispirato intere generazioni di artisti, suggerisce molteplici
chiavi di lettura: per i testi che scriveva, per i contatti e il
ruolo esercitato nei confronti di una società in rapida mutazione
tra evidenti ragioni politiche e razziali,...
L'appuntamento a Sconfinando 2010 punta dunque a rappresentare
le diverse facce e anime di Jimi: che partendo
dal libro e da eventuali letture, o nella conversazione con un
interlocutore, verranno soprattutto evidenziate attraverso
immagini e filmati rari, o mai visti, sfuggiti alla sterminata
produzione ufficiale.
Mostrare e condividere questi documenti, tratti da apparizioni
televisive e concerti, o anche foto e locandine riprese dal maestoso
archivio visivo riguardante Hendrix, per un incontro denso
e originale, in grado di catturare l'attenzione degli appassionati
come dei semplici curiosi. La qualità è, in alcuni casi, eccellente
tenendo anche conto del valore storico-collezionistico.
ll libro analizza il personaggio e soprattutto guarda ai motivi che
ne hanno alimentato la leggenda dalle prime incisioni del 1966
fino ai giorni nostri.
Jimi Hendrix, la sua musica, il suo stile di chitarrista stratosferico,
la sua inventiva di cantante e compositore, hanno attraversato l'arte
e il costume, il suono e le classifiche dalla metà degli anni Sessanta
a oggi, per una densità, una qualità, una continuità sbalorditive se si
pensa ai tempi con cui si consumano gli eroi grandi e piccoli nel mondo
dello spettacolo.
Per l'artista di Seattle (1942-1970) la storia si dimostra completamente
diversa e tuttora il suo mito vive di luce propria, grazie alle pubblicazioni
discografiche, all'influenza esercitata su generazioni intere di
gruppi e musicisti, all'attualità della sua figura, recentemente utilizzata
anche come testimonial nella campagna pubblicitaria di un importante
marchio di jeans. Hendrix, più di ogni altro protagonista della cultura
popolare del Novecento, riassume nella sua opera genio e modernità,
tradizione e ricerca, per un quadro produttivo completatosi in meno di
quattro anni...
Totem trasversale e senza età, Hendrix viene qui esaminato e illustrato
con una serie di sguardi in profondità: Jimi maestro di performance
dal vivo, autore di canzoni dai testi lucidi e visionari (tradotti e
commentati), osannato da amici e colleghi di cui si riportano decine
di dichiarazioni, e ricordato in una rara intervista al padre Al e alla
sorellastra Janie, oggi a capo della società che ne cura la memoria e
gestisce l'eredità.
"Jimi Santo Subito" ospita anche gli interventi di giornalisti e studiosi
che riflettono intorno al pianeta-Hendrix da diverse angolazioni: i legami
con il jazz, il suo ruolo all'interno della comunità nera, i rapporti con
il potere e le 'attenzioni' riservate da polizia e servizi segreti, l'aspetto
di icona nel campo dell'immagine, la tensione 'mistica' che sprigionava
il personaggio, i contatti con i musicisti nostrani in occasione del tour
italiano dell'artista.
Enzo Gentile (Milano, 1955), giornalista e critico musicale. Ha
scritto per un centinaio di testate di ogni periodicità (Repubblica,
Mattino, Europeo, Panorama, Diario, Linus, Ciak, Jam.) e
lavorato per radio e tv (RadioRai, Radio Popolare, Radio 24.).
Docente universitario (Cattolica e Iulm, a Milano), in master e corsi di
formazione (Bologna, Parma, Mantova), ha curato convegni e mostre
(Beatles, Woodstock, la grafica nelle copertine del jazz e del rock),
ed è autore di saggi e presentazioni per le maggiori istituzioni (dalla
Scala al Piccolo Teatro), oltre che di una dozzina di libri ad argomento
musicale, E' ideatore e direttore artistico di varie manifestazioni, da
Suoni e Visioni (dal 1990) a Music club (2009).