
18 LUGLIO
"ANDREA BLANCO SARZANENSIS"
VOCI E SUONI DEL ‘600 SARZANESE
DIRETTORE
MAESTRO LUCIANO BONCI
L'idea di ascoltare le opere di Andrea Bianchi parte alla
fine degli anni '80 sulla spinta delle ricerche storiografiche e
musicologiche effettuate sul compositore di Sarzana da parte
di Ilaria Zolesi e Oliviero Lacagnina autori del libro "Diva Armonia
- Musica sacra e profana del levante ligure dal XVI al XVIII
secolo" .
L'attuale progetto monografico, curato dalla Cappella Vocale
Delectare Ensemble, nasce quindi per far conoscere un
estratto delle tre raccolte pervenuteci del Bianchi, ma anche la
figura di questo musicista sarzanese di cui oggi moltissimi abitanti
della città della Val di Magra sicuramente non conoscono
l'esistenza.
In futuro una trilogia di concerti potrebbe essere l'occasione per
riproporre interamente l'opera del musicista sarzanese contenuta
nelle tre raccolte.
La biografia di Andrea Bianchi da Sarzana presenta ancora molti
lati oscuri, anche se, dopo un totale abbandono da parte del
mondo della ricerca, la personalità di questo compositore sta
poco a poco riaffiorando, per merito delle scoperte parallele di
vari ricercatori.
Nacque quasi sicuramente a Sarzana. I frontespizi delle sue
tre pubblicazioni offrono il suo nome sempre accompagnato da
quello della città di provenienza. Ciò dovrebbe essere probante
della sua origine sarzanese, visto che nel 1611, anno di pubblicazione
delle sue prime tre opere, Andrea Bianchi non aveva
mai lavorato come organista a Sarzana, bensì a Chiavari, e non
poteva quindi vantare ancora una "cittadinanza onoraria" per
meriti esclusivi di servizio.
L'anno di nascita dovrebbe essere collocato negli ultimi due decenni
del 1500. E' probabile che abbia ricevuto la sua prima formazione
a Sarzana, città sulla cui vita musicale abbiamo ormai
sufficienti informazioni a partire dalla fine del 1500, grazie alle
notizie fornite dall'archivio dell'Opera di Santa Maria.
E' certo che Bianchi ebbe stretti rapporti anche con le città di
Massa, Ferrara e Genova. E molto probabile che Andrea Bianchi
abbia tratto immenso profitto dalla permanenza in ambienti ulteriormente
ricchi di novità e splendore musicale. Ad esempio a
Ferrara operavano musicisti del calibro di Jaches de Wert, Carlo
Gesualdo da Venosa, Claudio Monteverdi.
Ciò che in ogni caso appare con chiarezza è che la preparazione
e la modernità dimostrata da Bianchi nelle sue opere non possono
essere state acquisite in un centro come Sarzana o come
Massa.
Purtroppo non conosciamo nemmeno la data di morte non essendo
stata rintracciata alcuna notizia in merito.
Le fonti da dove sono tratti i brani proposti nel concerto sono le
tre raccolte di musica sacra date alle stampe nell'anno 1611.
Le tre opere furono pubblicate a Venezia dai tre più famosi e
importanti editori dell'epoca: i "Vespertina Omnium solemnitatum...
Hapud Haeredem Angeli Gardani", i "Motetti e Messe...
Appresso Ricciardo Amadino", i "Motetti a una, due,
tre, e quattro voci... Appresso Giacomo Vincenti".
Questa serata speciale è dedicata a "Andrea Bianchi da Sarzana" compositore del Seicento Sarzanese dal quale ci pervengono tre raccolte di sue composizioni e di cui molte sconosciute alla maggior parte delle persone. L'idea è di far proseguire ,a Sconfinando questo incontro con la musica sacra antica, in una trilogia di concerti che esalti e porti alla luce l'opera del musicista sarzanese. Le fonti da dove sono state tratti i brani proposti in questo concerto, sono le tre raccolte di musica sacra date alle stampe nell'anno 1611 e pubblicate a Venezia dai tre più famosi e importanti editori dell'epoca. Questo progetto artistico vede come Direttore Luciano Bonci, sarzanese, che dirige una Cappella Vocale e un Insieme strumentale di notevole suggestione e bravura.
Cappella vocale DELECTARE ENSEMBLE
Insieme strumentale BASCHENIS ENSEMBLE