SCONFINANDO -
		Festival Internazionale di Musica & Suoni dal Mondo

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10/11 LUGLIO
DANZA BUTOH
(Italia - Giappone - Germania)

VII RASSEGNA DANZA DI CONFINE / ASS. GEST-AZIONE / FESTIVAL SCONFINANDO

PERFORMANCE / FORUM / SIMPOSIO




Iniziato ormai da due anni, il sodalizio la rassegna “la Danza di Confine” e Sconfinando si va consolidando: il Festival prosegue il viaggio nella “terra di confine” .
Confine come spazio di passaggio tra culture, arti, stili in cui la capacità di assorbimento e trasformazione porta alla creazione di nuove appartenenze, alla trasformazione delle reciproche diversità.
Danzare in questa terra vuol dire prendersi il rischio di creare nuovi territori, mettere in comunicazione mondi diversi: il conosciuto e lo sconosciuto, la forma e la mancanza di forma ed anche “terra di confine” tra Oriente ed Occidente.
Una terra in cui il corpo ritrova tutta la sua forza comunicativa e poetica.
Quest´anno lo sguardo sará portato sulla performance e il corpo legati al luogo.
Confine tra l´interno e l´esterno: confine inteso come terra di passaggio, di transizione e trasformazione.

Carmen Bertacchi e Annalisa Maggiani

La Danza Butoh riprende l’eredità della danza espressionista europea e la sviluppa incorporandola nella visione di un corpoanima- psiche che conserva il suo legame originario con l’universo. L’assolo nella danza butoh come nelle nuova danza ha un ruolo fondamentale: il danzatore libero coreografo di sé stesso, spesso usando l’improvvisazione per meglio cogliere l’attimo in divenire, può, come dice Kazuo Hono:
“Lasciare che l’anima indossi il cosmo entrando nel regno di una originaria memoria del corpo”.
Il corpo connesso al suo centro ed al centro del cosmo è connesso anche alla sua ombra. Ma cosa sta succedendo nella cultura del corpo “ufficiale”, splendente ed impossibilitato a mostrare qualsiasi tipo di ombre?
La danza è forse sul confine tra corpo portatore di modelli e corpo portatore di bisogni personali, storie, emozioni?
La danza Butoh fondata da Tatsumi Hijikata e Kazuo Ono nel 1959 propone una riflessione sul significato del corpo nell´etá contemporanea . La sua filosofia, che é stata una aperta critica all´occidentalizzazione incondizionata, al consumismo, alla massificazione e alla societá dello spettacolo, conserva intatto il suo valore rivoluzionario in un contesto di globalizzazione, esasperazione tecnologica e crisi dell´economia capitalista.
Invitiamo danzatori allievi di coreografi e maestri Butoh o nel loro lavoro influenzati dall´approccio del Butoh, a mostrare assoli a partire da uno fino a 10 minuti in diversi luoghi della Fortezza Firmafede.

Informazioni:
info@gest-azione.com
www.gest-azione.com

PROGRAMMA
10 Luglio ore 17.00
Fortezza Firmafede- Sala Conferenze
Apertura del Festival – videoproiezioni di performance delle edizioni passate del Festival
ore 18.00
Maria Pia D’Orazi presenta il libro “Trasform’azioni. Rassegna internazionale di danza butÿ. Fotografia di un’esperienza” a cura di Samantha Marenzi. Interviene Samantha Marenzi
ore 21.30
“Magnetic Field” Performance di Masaki Iwana
ore 22.30 “Cabras“ la danza si nutre di vita.Tutti noi mangiamo e siamo mangiati, danziamo e siamo danzati” Performance di Alessandro Pintus- Non Company, Musiche di Gabriele Quirici.

11 Luglio ore 19.30
Forum internazionale “Assoli a confronto con il Butoh”
Questo forum vuol essere terra di confronto e scambio nel processo di creazione di una ”appartenenza”: la Fortezza sará teatro di performance-Assolo di danzatori che presentano la loro ricerca sul confine tra danza Butoh e arte performativa- side specifico
ore 23.00 Finissage: Tra suono, poesia e Movimento “Il Bel Vento ed altre Musiche” di e con Jude Luciano Mezzetta poesia e voce , Mauro Avanzini sassofono e flauto, Lauro Rossi trombone, Andrea Melani batteria, e Nicola Vernuccio contrabasso, Annalisa Maggiani danza

10 e 11 Luglio sera:
“Senza titolo. Un dvd per la proiezione di un´ombra” opera in video diventata simbolo del festival dell´artista Bruna Esposito- artista riconosciuta in campo internazionale con presenze in piú biennali di arte contemporanea “un dvd per l´ombra” opera in video diventata simbolo del festival dell´artista Bruna Esposito.

10 - 11 Luglio
Workshop con Alessandro Pintus alla Fortezza Firmafede 10 Luglio dalle ore 11 alle 14.00 e 11 Luglio dalle ore 14.00 alle 18.00

MASAKI IWANA
Danzatore Butoh dal 1974, la propria linea individuale di ricerca comincia con una serie di 150 spettacoli sperimentali da solista, basati sulla nudità e l’immobilitá. La creazione di Namanari, dove per la prima volta indossa un costume, gli vale l’elogio della critica parigina e numerosi inviti ad esibirsi in tutta Europa (Scozia, Germania, Inghilterra, Finlandia, Romania, Russia, ecc.).. Dal 1985 al 1996 crea altri 11 spettacoli fra cui Ugetsu (Pioggia di luna), Susabi (Vestito d’acqua), Reikyoku (Ibernazione), Hikari no niku (Corpo di luce), Shizugami. Rappresenta attualmente il Research Institute of Butô Hakutokan ed è stato presentato nella sezione danza della pubblicazione Theater Japan a cura della Japan Foundation come uno dei trenta danzatori attivi a livello internazionale ed uno dei più interessanti esponenti della terza generazione del Butô.
Nel 1990 ha creato a Parigi un centro di ricerca dal nome Butô Hakutokan (La Maison du Butô Blanc) e vive tra Parigi e Tokyo. Dalla sua costante attività di insegnamento in Italia, è nato un gruppo femminile che si chiama Habillé d’eau (Vestito d’acqua), che ha debuttato nel 1998 con una tournée europea.
Tra le sue ultime produzioni ricordiamo La legende de Giselle (1994), Yomotsu Hirasaka (Il pendio fra la vita e la morte,1995), Busshitsu to no mitsuyaku (L’unione con le sostanze, 1995), Shokushi (La leggenda della principessa Shokushi, 1996), Jokanaan (Giovanni, dove si congiunge la luce, 1997), Lowly God (Un dio modesto,1998).

ANNALISA MAGGIANI
Danzatrice, coreografa, laureata in Filosofia e Psicologia, DanzaMovimentoTerapeuta Dal 1989 si dedica alla danza Butoh e collabora con Yumiko Yoshioka entrando a far parte nel 1997 della sua compagnia Ten Pen Chii Art Labor ( Shloß Bröllin, Berlino). Parallelamente ha continuato la sua ricerca nel movimento e la danza da un lato insieme a musicisti e artisti di arti visive partecipando a rassegne e Festival in italia ed Europa prediligendo ambienti naturali e spazi “quotidiani” per le sue performance, dall’altra nell’ambito della danzamovimentoterapia ( in centri diurni di riabilitazione Psichiatrica, dist. Alimentazione- borsa di studio per le danze di trance dei Gnawa) e danza con la natura . A Berlino ha curato nella Metropolitana una Trilogia sul tema Appartenenza e Migrazione.
Dirett. Art. di Gest-Azione, ha diretto i progetti performance Butoh nei Castelli della Lunigiana, Lerici e Portovenere,( 1995- 2000), cura dal 2003 il Festival di Assoli ”La Danza di Confine”. A Berlino vive e cura la rassegna “Frequenzen #” ad Exploratorium Berlin, sull´arte dell´improvvisazione tra movimento e musica.

SAMANTHA MARENZI
Fotografa, specializzata in stampa manuale in bianco e nero, realizza e organizza mostre in Italia e all’estero e insegna tecniche fotografiche primordiali e pratiche di camera oscura. Laureata in Lettere – Storia del Teatro e dello Spettacolo all’Università Roma Tre, dove ha conseguito il Dottorato nel 2010 con un progetto su Antonin Artaud. Dal 1996 studia con diversi maestri di danza butÿ e nel 2000 fonda con altri sei danzatori la compagnia Liòs, con la quale produce spettacoli collettivi e assoli, performance in luoghi non convenzionali, mostre sulla danza, e organizza la rassegna di danza butÿ Trasform’azioni in collaborazione con il Teatro Furio Camillo. Nel 2009 pubblica diversi saggi sulla fotografia e sul teatro.

MARIA PIA D’ORAZI
Giornalista e Storica del teatro, al momento lavora nel programma televisivo di attualità Otto e mezzo (La7).
Laurea in Lettere e Dottorato in Storia teoria e tecnica del teatro e dello Spettacolo all’Università di Roma La Sapienza – dove ha collaborato per alcuni anni all’attività didattica e di ricerca – insegna Storia dello spettacolo alla libera Accademia di Belle Arti RUFA (Rome University of Fine Arts) di Roma dal 2004. Organizza eventi e spettacoli con danzatori giapponesi dal 1995 e, dal 2004, collabora con la rassegna romana di danza butÿ Trasform’azioni. Tra le varie iniziative, ha diretto due Festival giapponesi (Roma, 1998; Palermo, 2000) e collaborato con la Japan Foundation per una serie di performance e mostre. Ultimo, il Progetto Eliogabalo – Studi su Artaud (2009-2010), residenza coreografica di Akira Kasai per Liòs e NON-company.
Sul butÿ ha tenuto conferenze internazionali, pubblicato diversi saggi su riviste italiane e straniere, e scritto tre libri: “Butÿ. La nuova danza giapponese”, E&A Editori Associati, 1997; “Kazuo Ôno”, L’Epos, 2001; “Il corpo eretico”, CasadeiLibri, 2008

ALESSANDRO PINTUS
Danzatore, coreografo e docente fa parte della prima generazione di danzatori Butoh italiani. Inizia ad interessarsi alla danza Butoh nel ‘96, come evoluzione di una sentita ricerca teatrale. Studia in Europa e Giappone dove si è recato più volte, lavorando con gli insegnanti più rappresentativi. Da 10 anni esercita a Roma intensa attività didattica conducendo il laboratorio “Attraverso il Butoh”. Nel 2001 fonda la compagine di ricerca NON COMPANY che si occupa di investigare i significati reconditi la danza Butoh, sondando le radici culturali italiane. Nel 2004 va in onda su SKY tv, un documentario monografico riguardante il suo lavoro di performer, regia Alberto D’onofrio. Nell’estate del 2006 collabora con il fotografo giapponese Eikoh Hosoe per il Toscana Foto Festival di Massa Marittima. Nel 2007 presenta alla Notte Bianca di Roma lo spettacolo “Si sedes non is”. Nel Marzo del 2008 collabora con la Fondazione Alda Fendi per lo spettacolo D’ambra grigia e canfora, presso l’ex mercato ebraico del pesce al Circo massimo. Nel maggio 2008 è ospitato con l’assolo “N”, alla seconda edizione del festival Teatri di Vetro di Roma presso il Teatro Palladium. Nel Luglio 2008 cura le coreografie per la collezione “Wholegarment” dello stilista Saverio Palatella per “Altaroma Altamoda” presso il Complesso Monumentale S. Spirito in Sassia. Nel Settembre 2008 è interprete dello spettacolo “Eye was ear” della compagnia Collettivo Cinetico, vincitore del premio G.D’A per L’Emilia Romagna presso il Teatro Almagià di Ravenna, in replica a Dicembre presso il Teatro Comunale di Ferrara per l’evento “Fuoristrada”. Nel Maggio 2009 debutta con lo spettacolo “Bugimirò – sogno segreto di un tarlo” al Teatro Palladium grazie al sostegno e al contributo di produzione della rete ZTLpro. Nel Settembre 2009 e nel Maggio 2010 è interprete dello spettacolo “Progetto Eliogabalo” diretto e coreografato dal maestro giapponese Akira Kasai, presso il Teatro Furio Camillo di Roma.
europea e la sviluppa incorporandola nella visione di un corpo-ne di appartenza del corpo a sé stesso.

PERFORMANCE POESIA IN JAZZ
“IL BEL VENTO E ALTRE MUSICHE”
11 luglio ore 23.00
JUDE MEZZETTA - Nato in Italia e emigrato nel 1949 coi genitori negli Stati Uniti a San Francisco in California dove,giovanissimo fù influenzato dal vivace rinascimento poetico che lì ebbe luogo, specialmente da parte dei menbri della Beat Generation e si dedicò alla poesia .
Laureato a Berkeley in Letteratura Americana e inglese.
Ha pubblicato negli Stati Uniti poesie dal 1971 nella rivista Invisibile City insieme a Bukovski, Hirschman, Hamill, Di Prima.
In Italia nella rivista Tam - di Adfriano Spatola e Giulia Nicolai.
Le sue ultime poesie si trovano nella rivistta OR di Los Angeles editorePaul Evangelisti.
Nel 2005 ha pubblicito “L’Impermiabile di Kerouac”, un libro di interviste con i menbri della Beat Generation.
Nel 2010 è prevista l’uscita del suo libro di poesie a cura della casa editrice ETS di Pisa.Dal 1984 vive a Lerici ed ha al suo attivo molte performance poetiche accompagnate da musicisti Jazz.
I JAZZISTI MAURO AVENZINI, LAURO ROSSI, ANDREA MELANI, NICOLA VERNUCCIO, sono musicistii considerati tra i migliori in italia con collaborazioni internazionali e incisioni discografiche in attivo.