
20 LUGLIO ore 21,45
"RIPRENDETEVI LA FACCIA"
EDIZIONI MONDADORI
PRESENTAZIONE LIBRO
Barbara Alberti è nata in Umbria,
fra angeli e diavoli.
E’ grata alla pessima educazione cattolica, cui deve la sua ispirazione
(nel primo romanzo, Memorie malvage, alla fine tutto il paese-
Umbertide, in provincia di Perugia- sprofonda all’inferno, che era
proprio sotto la cantina dei Baldassarri- casa dell’autrice).
A 15 anni si è trasferita a Roma, che ha odiato a prima vista, e qui
si è laureata in filosofia.
I protagonisti dei suoi romanzi lanciano tutti la stessa sfida: trovare
la più invisibile tra le felicità. Creature in rivolta: vecchi ingiudiziosi,
bambini infernali, puttane, santi. Torna spesso l’argomento religioso.
Negli ultimi dieci anni si è appassionata alle biografie fantastiche
di personaggi esistenti, vivi e morti.
Ha scritto e pubblicato opere letterarie per le più importanti Case
Editrici italiane molte delle quali tradotte in Germania, Svezia,
USA.
Ha scritto sceneggiature per il cinema tra cui “Il Portiere di notte”
regia di Liliana Cavani e gli ultimi due sono “Melissa P”, dal bestseller
di Melissa Panarello, e “Io sono l’amore” (di prossima uscita)
con Tilda Swinton, entrambi per la regìa di Luca Guadagnino.
Personalità eclettica, esuberante giornalista è invitata spesso come
opinionista nelle maggiori trasmissioni televisive italiane.
E’ grata alla sua gretta famiglia che le proibiva la lettura dei romanzi
russi, costringendola a leggerli di nascosto, rendendo ancora più
emozionante quella che sarà una delle sue passioni.
Negli ultimi dieci anni si è appassionata alle biografie fantastiche
di personaggi esistenti, vivi e morti. Tiene una rubrica di
lettere d’amore su “A”, cominciata con “Amica” nel 1984.
Quelli che le scrivono si fidano di lei perché sanno che non c’è da
fidarsi, che risponderà come un’amica, non come una specialista
(è convinta che gli specialisti in amore non esistano).
Ha pubblicato: Memorie Malvage, Dispetti divini, Gelosa di Majakovskij
(biografia di Vladimir Majakovskij) Majakovskij, il suo voto di
fedeltà al comunismo, il mènage a tre con Lilj e Osip Brik, futurismo,
amori, rivoluzione, raccontati come in un rapporto di polizia da una
spia innamorata, il gobbo Nikita. Fatti e personaggi sono veri, ma
sono anche un’invenzione dell’autrice.Delirio, Vangelo secondo
Maria, Donna di piacere, Buonanotte Angelo, Povera bambina,
Scommetto di sì, Sbrigati Mama, Parliamo d’amore,
Gianna Nannini da Siena (Mondadori),Il promesso sposo (biografia
di Vittorio Sgarbi), SonzognoVocabolario dell’amore (Rizzoli- BUR)
La donna è un animale stravagante davvero (Frontiera)
Il principe volante (Biografia di Antoine de Saint-Exupéry), Playground.
E’ del 2006 “Il ritorno dei mariti”(Oscar Mondadori).L’editore
Castelvecchi ha ripubblicato “Vangelo secondo Maria” nel 2007.
Nel 2008 “Letture da treno”, Nottetempo edizioni.
Da sei anni sta preparando un libro su Tolstoj.
Innumerevoli sono le altre sue edizioni.
Dalla presentazione del suo libro “Riprendetevi la faccia”
Mondadori 2010)
“Cambiate età ogni giorno, siate nonne a quindici anni, fidanzate a
ottanta ma non siate mai quello che gli altri vogliono”
“Donne stiamo attente ci stanno levando tutto! Se ci levano anche
la vecchiaia siamo fritte!
Questo libro è un manifesto, uno scatto d’orgoglio ,un richiamo
alle armi: ”Donne che ci è successo? Dove siete? Dove siamo?
In una mano la ramazza ,nell’altra il biberon, nell’altra il computer,
nell’altra la biancheria sexy, nell’altra i vecchi da curare. E adesso
bisogna pure essere fighe fino a ottantanni ! “ Questo libro è un foglio
di resistenza contro la dittatura dell’eterna giovinezza, contro la
pressione sociale al botulino, la sistematica ridicolizzazione sociale
della donna che invecchia.” Ma allora una che deve fare? Spararsi
a cinquant’anni?”
Le streghe son tornate, a quanto pare e non si sono fatte la plastica.
Ma niente femminismo vittimista, per carità. Qui non si tratta di
lagnarsi, ma di resistere ad un ricatto. Chi se lo immaginava che si
sarebbe dovuto ricominciare daccapo, che nuove fregature si sarebbero
inventate ,che la nostra sottomissione avrebbe preso altre
forme? Ci tocca ridiventare noiose”.
Barbara Alberti usa la penna come un’arma di precisione (micidiali,
caustici i suoi aforismi) e ha qualche parolina da parte anche per gli
uomini …provocatorio e divertente come solo l’intelligenza sa esserlo
,questo libro arriva al momento giusto a convogliare pensieri
e scuotere le coscienze. Fa riflettere su un po’ di cose che fanno
arrabbiare, ma pure fortifica e mette di buon umore. E da più di un
consiglio utile per evitare un invecchiamento infelice.