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Testo tratto dalla tesi di Francesca Bellotto - Università La Cattolica
di Milano, 16/02/2009
"Economia e gestione dei beni artistici e culturali"
[...] Sconfinando, Festival Internazionale di Musica e Suoni dal Mondo, nasce come progetto artistico-culturale
nel 1991 e tutt'ora è un esempio nell'ambito dei festival di eccellenza per qualità,
intuizioni musicali e creatività, avendo saputo costruire sinergie giuste e relazioni
prestigiose.
Sconfinare oltre i limiti musicali è uno degli obiettivi che questa manifestazione vuole
raggiungere sostenendo progetti ambiziosi e costringendo il pubblico a confrontarsi con idee
sempre nuove e di forte impatto. Benché la musica domini la scena, l'offerta spazia
tra altre forme di espressività come la danza contemporanea e il teatro di ricerca.
Si tratta di un progetto culturale di respiro internazionale frutto dell'opera laboriosa, della
competenza e della tenacia della direttrice artistica, Carmen Bertacchi (Responsabile dell'Ufficio
Cultura del Comune di Sarzana) che ormai da un ventennio sta seminando e costruendo per la propria
città qualcosa di speciale sotto l'attenzione dei media. L'idea di realizzare un
festival di questo tipo (composto da concerti, performing arts, letture, ecc., a seconda
degli artisti presenti nelle edizioni), nasce dalle stesse caratteristiche del contesto
in cui si sviluppa: Sarzana, che come tutto il territorio provinciale, è sempre stata
etichettata quale terra di confine, luogo di frontiera e contaminazioni culturali. La forza
di questo evento è proprio la multiculturalità, il desiderio di divulgare
musiche e culture provenienti da più parti del mondo e inserite in un contesto che le
vede a confronto, accomunandole nonostante le evidenti diversità.
In ogni edizione (occupando generalmente la prima metà di luglio) è stato affrontato
un tema diverso, con l'intento di indagare sui molteplici aspetti musicali e culturali
che arrivano dal mondo della world music, del jazz e dai suoni di terre lontane. Sconfinando, infatti,
non è un semplice susseguirsi di musica live, ma si prefigge l'intento di ricercare
una comunanza universale fra linguaggi espressivi apparentemente lontani, presentando il
lavoro di musicisti di fama internazionale e a volte scoprendo talenti originali.
È sufficiente fare solo alcuni nomi degli ospiti intervenuti per dare un'idea della
qualità artistica di cui sta trattando: Wim Mertens, Dee Dee Bridgewater, Teresa
De Sio, Sarah Jane Morris, Angelique Kidjo, Luis Bacalov, Alda Merini & Giovanni Nuti,
Bollywood Brass Band, Karl Potter, Peppe Barra, Richard Galliano, Brad Mehldau, Jan Garbarek,
Trilok Gurtu, l'Orchestra di Piazza Vittoria, Charlie Mariano, Monaci tibetani e Dervisci
roteanti, Joe Zawinul, e molti altri.
L'aspetto più importante della proposta artistica consiste nella fisionomia di frontiera
e d'incontro tra culture ed etnie diverse. Grazie a questa risorsa Sarzana si configura
come un osservatorio privilegiato nel quale si imparano a conoscere ed apprezzare tradizioni
musicali di diverse etnie e contaminazioni tra vari generi. Il festival ha portato in
città centinaia di musicisti provenienti da tutto il mondo restando fedele al proprio
progetto culturale volutamente separato dalle consuete logiche di mercato.
L'evento viene riconosciuto come uno spazio di alta qualità, capace di coinvolgere
un pubblico colto e curioso, registrando il tutto esaurito sullo sfondo dell'affascinante Cittadella.
Nel 2007 è stato proposto all'interno del programma anche un altro tipo di incontro
chiamato 'Sconfinarte' dedicato a mostre di arte performativa contemporanea. Il programma
dell'edizione 2008 invece, ha visto la nascita della sezione 'Frequenze Alterate' che,
per descriverlo con le parole di Bertacchi, ha l'ambizione di diventare "un incipit a qualcosa
che, in un futuro dovrebbe prendere forme più definite: un angolo di intensità,
un luogo non luogo, dedicato a voci e autori senza età che si mettono in gioco
recitando monologhi" spesso di drammaturgia contemporanea.
La manifestazione è gestita dal Comune tramite "Città di Sarzana - Itinerari Culturali
S.c.r.l."; vive grazie ai finanziamenti di Enti Pubblici (Amministrazione Comunale di Sarzana
e Regione Liguria) e di sponsor (diversi negli anni), godendo del patrocinio della Regione
Liguria e dal 2004 della Soprintendenza Beni Storici e Ambientali - Regione Liguria.
Sconfinando è un contenitore in continua evoluzione compatibilmente con il budget
a disposizione della direzione artistica che ne ottimizza l'entità attraverso proposte
artistiche sempre all'avanguardia e apportando continui cambiamenti logistici. È stato
scelto come partner culturale per "I Concerti della Normale" della prestigiosa Scuola Normale
Superiore di Pisa, insieme alle più note manifestazioni della Regione Toscana,
proprio grazie al livello di eccellenza degli artisti invitati negli anni e per l'originalità
del progetto. Si può parlare in questo caso di un'effettiva convenzione tra "Città di
Sarzana - Itinerari Culturali" e l'"Ufficio Gabinetto Attività Culturali della Scuola
Normale Superiore di Pisa" nella quale sono previsti sconti e agevolazioni per gli abbonati
alle manifestazioni promosse dall'Ente Universitario. Oltre a Sconfinando, infatti, il
network include anche: il "Festival Anima Mundi" (Pi), "Armunia - Festival Costa degli Etruschi"
(Castiglioncello, Li), "Festival Pucciniano" (Torre del Lago, Lu), Pontedera Teatro (Pontedera, Pi),
Associazione musicale Lucchese (Lu), ed altri.
L'evento si avvale fin dalla sua prima edizione del supporto dell'ufficio stampa "Alessandra Martinelli"
avente sede a Roma e specializzato nel settore promozionale di eventi musicali e discografici.
Da anni il lavoro svolto nell'ambito della comunicazione, unitamente alla qualità delle
proposte artistiche, ha portato il Festival sulle pagine di numerose testate giornalistiche,
anche internazionali.
L'iniziativa è riconosciuta ormai tra gli appuntamenti più importanti nel
panorama nazionale della World Music contribuendo a garantire qualità e continuità
all'offerta culturale del Comune nell'ottica di valorizzare il territorio impiegando
le proprie risorse e avvalendosi della proficua integrazione tra creatività e tradizione.